Storia della Musica Irlandese

Capitolo Introduttivo

La musica tradizionale irlandese è proprietà esclusiva della classe contadina. Le classi più elevate sono una razza a parte, una razza che non possiede una musica nazionale e se anche la possiede si tratta comunque da una musica diversa perché non rispecchia i suoi sentimenti; pertanto, ha lasciato questa musica a coloro ai quali ha portato via qualsiasi altra cosa. Ecco che chi vuole trovare la vera musica irlandese non deve cercarla nei saloni dei ricchi e dei nobili, ma nelle capanne dei poveri.
George Petrie

Iniziamo un discorso introduttivo alla musica tradizionale irlandese che, come in pochi sanno, ha radici antichissime e quindi ci dilungheremo a spiegare solo a partire dal Primo Capitolo.

Il carattere della musica tradizionale irlandese è stata essenzialmente orale.
Nelle antiche comunità rurali dell’Irlanda occidentale la musica seguiva solitamente il ciclo lavorativo dell’anno agricolo. I festeggiamenti iniziavano con la celebrazione del giorno di Santo Stefano, durante il quale i ragazzi andavano di casa in casa con una ghirlanda di agrifoglio decorata con la figura di uno scricciolo (in origine uno scricciolo morto) e chiedevano regali (per questo venivano appunto chiamati wren-boys, ossia “ragazzi-scricciolo”), e proseguivano per il periodo dei fidanzamenti o dei matrimoni che corrispondeva agli ultimi tre giorni di Carnevale, durante i quali non era raro che si tenessero anche quattro o cinque feste danzanti in casa (in una sola giornata!), fino alla stagione della semina e del raccolto, dopodiché il ciclo ricominciava.
Al giorno d’oggi la musica tradizionale irlandese si è trasferita da questo ambiente rurale in uno o più marcatamente urbano e può essere ascoltata nei pub, nelle sale da ballo e da concerto e in occasione dei festival.

Alla musica tradizionale irlandese si fa spesso riferimento in termini di stili regionali; pertanto un violinista può essere descritto come caratterizzato da uno stile SligoClareDonegal. Sebbene queste semplici divisioni territoriali possano tutto sommato essere ritenute valide, ricerche condotte presso alcune comunità particolarmente arcaiche del Connacht e di altre regioni dell’Irlanda occidentale hanno rivelato una più precisa topografia dei dialetti musicali. Molti di questi sono basati su comunità di antica origine del tipo cosiddetto Clachán( piccoli agglomerati rurali formati da persone legate da vincoli di parentela allargata o di amicizia) rimaste intatte sin dai tempi del dopo carestia e sono distinti da ritmi e repertori specifici.

I più comuni motivi da ballo della tradizione irlandese sono il reel, la giga, la hornpipe,la polka, la mazurka e lo highland; anche le cosiddette slow air (solitamente basate su canzoni sean nós , ossia “vecchio stile”, e cioè senza accompagnamento musicale, cantate in gaelico) vengono eseguite da molti strumentisti: esse suonano particolarmente autentiche quando vengono eseguite con gli uillean pipes, il violino, il flautotin whistle. I motivi da ballo sono composti solitamente da due segmenti di otto misure l’uno ai quali i musicisti più vecchi fanno riferimento coi nomi di “prima parte” e “svolta”; ogni parte viene eseguita due volte per intero, e la sequenza viene ripetuta due o tre volte prima di passare a un nuovo motivo.
Anche la cosiddetta musica vocale detta anche lilting o , in gaelico, portaireacht ha fatto ritorno negli ultimi temi allo status che le competeva un tempo; questo particolare stile, con il quale si imita con la voce il suono degli strumenti, è molto antico e risale probabilmente ai tempi in cui gli inglesi resero illegale il suonare musica tradizionale irlandese.

Molti ai giorni nostri, fanno riferimento alla propria musica chiamandola giustamente “tradizionale” o “irlandese”, in verità l’erroneo termine “Musica Folk” viene usato solo sporadicamente e definizioni come Musica Celtica sono solamente appellativi per commercializzare un prodotto e come tali vengono tenuti in scarsissima considerazione dai performers tradizionali.